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A Matteo Grimaldi invidio l’agilità mentale. Temo di essere come la sua Vanna, con un cervello obsoleto in eterna attesa di un aggiornamento che non arriverà mai. L’autore sommerge il lettore di catene di pensieri. Non è sempre facile seguirli, ma ne vale davvero la pena. Molto spesso mi sono ritrovato a ridere, ma erano risate dal retrogusto amaro. Nei personaggi di questo romanzo è difficile non cogliere qualcosa di se stessi o della realtà con cui tutti dobbiamo fare i conti. E come dice lo stesso scrittore “La verità è una lama che ferisce se non sai specchiartici con intelligenza”. Secondo me Grimaldi ci riesce.
Supermarket24, Matteo Grimaldi, Camelopardus Casa Editrice
Prefazione di Paolo di Paolo, Copertina di Pino Di Claudio

Una nota di merito all’editore. Per una serie di ragioni legate alla dipartita dei miei occhiali mi sono ritrovato a prendere il libro anche in formato digitale. Il file ePub, a differenza di quanto avviene nella quasi totalità dei casi, non ha alcuna ridicola protezione DRM e costa soli tre euro, laddove gli altri viaggiano ad un minimo di dodici. Un segnale di intelligenza che fa ben sperare!
BENE! Ehm… perdona la mia abnorme ignoranza ma cos’è la DRM? (Chi aveva il cervello obsoleto?)
DRM (digital right management) è una ridicola protezione che gli editori italiani (e sottolineo: gli editori italiani) si ostinano a mettere sugli e-book venduti. Questo con la scusa di proteggere i file dalla pirateria elettronica. La protezione DRM rende inoltre l’e-book non convertibile in altri formati. Per leggere con il KIndle il libro deve essere un file con estensione .mobi, mentre la quai totalità degli e-book italiani è venduta in formato .ePub. La conversione non è difficile, grazie a programmi gratuiti come Calibre, ma il file non deve essere protetto (come quello di Matteo, per esempio).
In realtà togliere la protezione DRM non è difficile, la rete trabocca di istruzioni per farlo. Ma mi rifiuto di imparare! Devo pagare per un libro (molto spesso come la sua alternativa cartacea) e devo pure piratarlo per leggere? Tra l’altro fosse una protezione inespugnabile! No, la più cretina di tutte.
Il fatto che l’editore di Supermarket24 faccia pagare il file un prezzo onesto e non imponga questo genere di protezioni è una buona cosa.
[Menestrello si scusa per siffatto modo, ma preferisce lasciar favella consona a suo rango in tale occasiona]
Il motivo è molto semplice: l’editore in italia è ancora legato al vecchio sistema del secolo passato, dove un autore doveva essere prima conosciuto e poi pubblicato, togliere DRM dalle pubblicazioni online vuol dire tranciare di netto quella linea incontrovertibile che è l’editore stesso (per esempio, vendendo file pdf si potrebbe dire che si stia vendendo ebook universali, sicuri e teoricamente molto più inattaccabili di un lit, mobi o epub). Esattamente come è successo per la musica a quel punto però Amazon potrebbe diventare direttamente lui l’editore e se ci pensate bene con 3 euro a libro basta solo vendere una ristampa delle grandi opere classiche per ripagarsi le spese.
[Siffatta spiegaziona l'è frutto di oscure stregonerie, financo chiedere di dimonio e raggiunger patto con esso!]
E in realtà è esattamente quello che si sta verificando negli statti uniti Lerigo. Amazon negli usa è diventato anche editore.
E quanto agli schemi mentali vecchi, direi che non è un problema solo dell’editoria, ma più in generale del nostro paese nel rapportarsi alla rete.
Internet offre un sacco di possibilità, ma bisogna avere creatività e voglia di uscire da idee vecchie. Forse non è un esempio molto pertinente, ma vedo tutti questi giveaway sui siti di letteratura. Poi leggo sul giornale di una signora che il giveaway nel suo blog lo vive in stato perenne. Offre i suoi libri gratuitamente a chi li vuole leggere con la promessa di rispedirglieli una volta conclusi. Questo è un modo di pensare nuovo, a mio avviso.
Menestrello concorda con vossignoria: marca italica l’è retrograda e se Carlo V fu severo maestro, Napoleone non fu da meno come non ammancarono li altri grandi, giammai però nostro popolo s’è visto arrivar avanti a codeste rivoluzioni… non caso fu che Menestrello scelse anno particolare per venire al mondo, ove italica marca era apogeo di umana stirpe!
Mh. Vi stavo seguendo con interesse, son cose su cui riflettere davvero.
Leggo con piacere che ti è piaciuto il libro di Matte..io non l’ho ancora letto, ma me l’aspettavo che fosse bello! E’ per questo che ho tralasciato il post dove riporti i brani…me li voglio gustare quando avrò il libro!
Matte scrive benissimo, l’ho scritto sul suo blog e lo confermo qui…quando diventerà una star se ne andrà con Bella in Costa Smeralda, vedrai
Dici che farebbero una bella coppia? Sì, è davvero molto bravo e anche secondo me ha grandi possibilità, come scrittore.
Bella la citazione sulla verità. Tra l’altro, visto che questa volta riesco a scriverti volevo anche dirti che la tua nuova veste è molto originale e colorata, anche se non ti ho riconosciuto in principio. Devo anche dirti che mi hai lasciato senza parole con il post precedente inerente a cappuccetto rosso, bravo davvero, complimenti e complimenti anche a Matteo ovviamente. Un abbraccio.
Grazie a te Topina! Sei davvero gentile.
Ho avuto un po’ da fare in questi giorni, dovevo recuperare alcune cose trascurate durante l’assenza degli occhiali, ma continuo a tenerti d’occhio.
(Non intervengo, ma vi leggo. E sono felice! Grazie Chagall!)
Ohibò, vige forse il silenzio stampa? Spero non ci sia qualcosa nel commento che ti ha infastidito.
Il libro mi è piaciuto. Secondo me potresti scrivere delle commedie, ti vedrei molto bene in quell’ambito.
Al prossimo giro di compere recupererò senza meno uno dei tuoi altri due libri.
E ti posso dare un consiglio di lettura non richiesto? Prova Domani gli uccellini canteranno di Stefano Amato. Secondo me ti potrebbe piacere.
No, ma che infastidito. Non intervengo perché mi sento in imbarazzo a commentare cose che commentano me. Ah ah. Il tuo commento mi onora e mi fa un piacere immenso, tanto che l’ho condiviso in tutti i luoghi e in tutti i laghi (Valerio Scanu docet), Facebook incluso. Ti ringrazio del consiglio. Lo metto in lista.