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Brigadoon, Chet Baker, cinema, fantasy, film, film musicali, Gene Kelly, highlands, leggenda, leggende, MGM, musical, scozia, vecchi musical, Vincente Minnelli
Ieri sera mi sono riguardato Brigadoon, un miusical che amo molto.
La storia è ispirata ad una leggenda tedesca, spostata dagli sceneggiatori in Scozia. Il prete di un antico villaggio, Brigadoon per l’appunto, innalza una preghiera a dio nel tentativo di salvare i suoi parrocchiani da un terribile gruppo di streghe. Una fitta coltre di nebbia scende sul paese, facendolo scomparire. Quando i cittadini si svegliano il giorno seguente sono trascorsi cento anni, per loro il tempo di un sogno. L’incanto è destinato a ripetersi in eterno, salvo qualcuno non abbandoni la cittadina.
Tutto sembra perfetto, fino a quando il mio adorato Gene Kelly non si perde nelle highlands l’esatto giorno in cui Brigadoon appare, fa innamorare di sé la bella del villaggio e desidera passare con lei l’esistenza.
Lo spettacolo risale agli anni ’40, le trasposizione cinematografica è del 1954 per la regia di Minnelli.

Il film è un musical nel senso più stretto, cantato dall’inizio alla fine con lunghe scene di danza. Solo per gli amanti del genere, sia chiaro.
Per tutti rimane il brano portante dello spettacolo, la splendida Almost like being in love. Un classico del repertorio americano che apprezzo particolarmente nella versione di Chet Baker, un altro dei miei favoriti.
Ah (sospiro), i musical…
Aaaaaahh (lungo sospiro), Gene Kelly!
Galeotta fu mia madre che me lo presentò in tenera età: amore a prima vista.
Era mio solito – se ve ne era la possibilità, perché all’epoca non esistevano nemmeno le videocassette e film del genere li davano in tv solo la domenica mattina e raramente il primo pomeriggio durante la settimana – rivederli almeno (ripeto almeno…) due volte.
Perché nella prima ascoltavo le canzoni e leggevo i sottotitoli; nella seconda mi gustavo il film e le prodezze del mio amato Gene.
Mi manca un po’…
Guarda che manca poco che metta i cuoricini attorno al suo viso. Non vorrei farmi riconoscere!
A me piace molto anche Gigi, anzi, ne devo parlare.
Oh, così mi metti in difficoltà… “Gigi” il musical del ’58?
Perché, scartando a priori D’Alessio (ahahahahah!), ho pensato anche a Proietti il quale credo abbia avuto a che fare con qualche musical tempo fa… ma non ricordo!
Certo, il musical del 58! Da quando ti ho risposto sto canticchiando tra me The night they invented champagne. E poi Louis Jourdan non sarà stato un grande cantatene, ma la sua porca figura la faceva.
(Non nominarmi D’Alessio che mi fai venire un colpo).
Mai visto!
Recupera… ah, no! Devi scrivere la prossima puntata e dare più spazio al mio pacioccone.
Ma il pacioccone tace per aver salva la vita!!!
I musical li adoro e sono contenta che un po’ alla volta anche in Italia vengano rappresentati dal vivo. Questo in particolare lo ricordo con affetto per l’atmosfera magica, oltre che per Gene, ovvio! Come vedi non sono sparita, ho solo qualche uomo in più che gira per casa, e stare dietro a tutti e tre e’ impegnativo XD
“Qualche uomo in più che gira per casa”
E me lo dici così? Donna fortunata. Muahahahah
@ Chagall. Ora ricordo! Ecco perché lo avevo scartato a priori…
Non lo nominerò mai più!!!
E’ per gli amanti del genere ma è uno splendido di film! Ora poi a me piacciono i musical di quel periodo, sette spose per sette fratelli, e mi piace Gene Kelly! Oh, che bello che ogni sera sei tornato a scrivere! Baci…anche a Bella, sempre che sia in zona…l’altra sera c’era la sua omonima, quella della Bestia, su Raiuno…queste ragazze faranno carriera
!
Gene Kelly lo adoro…
Adoro i film americani 50/60 sono i miei preferiti!!!
Il genere di questo un po meno perchè non amo profondamente i musical cantati dall’inizio alla fine però la magia di queste pellicole è fantastica!!!!!
Effettivamente i musical completamente cantati possono risultare pesanti, a meno che anche i cantati non siano stati doppiati. Tipo, Mary Poppins è cantato in italiano, e scorre molto bene nonostante sia molto lungo.
Bello Chagall, mi piacciono molto i musical! Come dice Miss “sette spose per sette fratelli” l’avrò visto venti volte e Gene Kelly, come attore, è davvero adorabile. La trama che racconti è interessante e originale. Lo guarderò!
Eh… attenta, può essere pesante. Se ti piacciono Sette spose per sette fratelli potresti gradire anche questo, ma almeno cerca una versione sottotitolata.
Ah per forza! Lo sai che oltre al dialetto e al topese non vado!