Per chi non conoscesse la magia di “Little” Jimmy Scott, c’è da rimanere incantati.
I’ll keep holding on.
14 lunedì mag 2012
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12 sabato mag 2012
Posted in Musica
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10 giovedì mag 2012
Posted in Libri
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aspiranti scrittori, concorsi, edizioni Domino, Jane Austen, libri, libri romance, libri rosa, libro, romance, romanzi, romanzo, scrittura

Segnalo il concorso Cercasi Jane, indetto dalla casa editrice Edizioni Domino di Piacenza. Dedicata all’immortale Jane Austen, la gara si prefigge di selezionare tre romanzi inediti di genere romantico a sfondo storico, fantastico o drammatico. I manoscritti vincitori verranno pubblicati dall’editore all’interno della collana Carte Veline. Per partecipare è necessario avere almeno una pubblicazione in curricolum. Il termine di consegna è il 31 dicembre 2012.
Per maggiori informazioni, qui il blog dell’editore.
Buona fortuna!
05 sabato mag 2012
Posted in Musica
They’re writing songs of love, but not for me.
A lucky star’s above, but not for me.
03 giovedì mag 2012
Posted in Argomenti vari
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Antonio Rioba, Mori, Sior Rioba, statua, vandalismo, Venezia
Dal Tg Venezia di Rete Veneta, 2 ottobre 2010
03 giovedì mag 2012
Posted in Il segnalibro
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citazioni, Fazi editore, La corsa di Billy, letteratura lgbt, libri, libro, omofobia, omosessualità, Patricia Nell Warren, romanzi, romanzo
Da pagina 152:
«Harlan», disse Aldo, «non vorrei chiedertelo, ma è vero di te e Billy?»
«Certo che è vero». Ero così incazzato che finalmente ero riuscito a dirlo.
Bruce e Aldo mi scrutarono in viso. «Devi essere fuori di testa», mormorò Aldo.
«Lo sono stato, per un po’. Per quattro mesi ho lottato contro me stesso per vincere i miei sentimenti. Non ha fatto del bene né a me né a lui. Alla fine ho deciso che la società non ha alcun diritto di negarmi un compagno. Tutti hanno un compagno, una compagna. Voi ce l’avete. Gli animali ce l’hanno. Persino quei merdosi di batteri ce l’hanno. Perché io dovevo restare solo?»
Da pagina 209:
Billy e io ci sposammo domenica 8 maggio.
Sono pochi gli etero in grado di comprendere quanto i gay bramino il rispetto e la stabilità. Non so nemmeno da che parte cominciare per spiegare il significato che quella piccola cerimonia ebbe per noi. La prima volta che mi ero sposato l’avevo fatto per dovere, quasi stordito, compiendo una scelta che non mi corrispondeva. Per Billy, fu uno di quei momenti da sogno in cui stava in testa e correva libero, nel tentativo di condurre una vita normale.
Il nostro modo di intendere la cerimonia non somigliava affatto al matrimonio etero, per quanto ne avessimo copiato alcune parti, adattandole sfacciatamente a nostro uso e consumo. Dopo lunghe discussioni e analisi, Billy si era reso conto che per me il matrimonio non rappresentava un rito, un sacramento, più di quanto non lo fosse per lui. Questo fu il motivo per cui si sentì finalmente di cedere di buon grado al mio desiderio.
Lo concepivamo semplicemente come una dichiarazione formale e pubblica del nostro amore, della bellezza e del valore che vi attribuivamo, della nostra intenzione di vivere insieme alla luce del sole, del nostro rifiuto dell’eterosessualità. Nessuno dei due era una fanciulla pudibonda da condurre all’altare. Nessuno dei due era tenuto a obbedire, né a essere proprietà dell’altro. Eravamo due uomini, maschi nel pieno senso della parola, e liberi. Eppure, in quella completa libertà, ci legavamo in un rapporto paritario, in cui ciascuno dava e prendeva dall’altro.
Da pagina 224:
Ma quando la figlia di Joe venne a trovare i bambini, rimase scandalizzata nell’apprendere che i suoi genitori avevano permesso ai nipoti di stare con noi. Era ben lontana dall’avere una mentalità aperta come i suoi genitori, che quando tentarono di discutere con lei si trovarono davanti a un muro.
«E meglio per i bambini», sentenziò lei.
Dopo di che, ogni volta che ci incontravamo, lei chiamava a raccolta i figli e li faceva allontanare. Le tre piccole creature non capivano e piangevano.
«A volte ci dimentichiamo», commentò Vince, «che siamo dei lebbrosi».
La corsa di Billy, Patricia Nell Warren, Fazi Editore
Traduzione: Silvia Nono

02 mercoledì mag 2012
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fiaba, fiaba illustrata, fiabe, fiabe divertenti, fiabe illustrate, Gli stivali raccontano: Il gatto con gli stivali, Il gatto con gli stivali, intervista, libri, libri illustrati, libro, libro illustrato, Silvia Roncaglia

Segnalo qui la mia intervista agli stivali di Silvia Roncaglia. Non c’è nessun errore, solamente un pizzico di fantasia. Ringrazio l’autrice per essersi prestata al mio gioco e Andrea Storti… per tutto. Buona lettura!

28 sabato apr 2012
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27 venerdì apr 2012
Posted in Musica
A house is not a home
when there’s no one there to hold you tight.
26 giovedì apr 2012
Posted in Argomenti vari
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Carissimi lettori,
La vita di una principessa fiabesca è piena di dolori. Streghe cattive, matrigne invidiose, principi azzurri cretini! Fortunatamente ogni tanto arriva qualche riconoscimento a risollevarci il morale.
La mia amica Tintaglia del blog La città dei libri sognanti, mi ha premiato con il Liebster blog award (l’award ce l’ho aggiunto io, perché fa più figo).
Era ora! Tutti a preoccuparvi di quel polentone di Chagall… e io? Diciamolo, se non fosse per me questo posto sarebbe allegro come una donna che deve sposarsi con Barbablu.
Ritornando al premio, a quanto pare devo contraccambiare nominando a mia volta altri cinque blog. La scelta non è stata difficile, ecco i vincitori:
1) La mia amica Miss Fletcher, perché andiamo insieme dal parrucchiere.
2) La dolcissima Pigmy, perché senza topini come ci andava la ballo Cenni?
3) La mia adorata Paula, perché mi ha linkato nel suo blog.
4) Il carissimo Devis, perché abbiamo gli stessi gusti in fatto di uomini.
5) L’impegnatissima Claudia, attendendo il suo ritorno.
6) La mia amica Giovy, per tutti i meravigliosi viaggi.
Ora vi lascio! Il prossimo giro voglio l’Oscar… non mi pare di chiedere troppo.